Facefitness: cos’è, esercizi e benefici del fitness facciale

Se l’associazione di idee tra muscolatura del corpo e allenamento è ritenuta normale nell’immaginario collettivo di sportivi e non, non è lo stesso per quello che riguarda il facefitness.
Ai più, infatti, sfugge che anche i tessuti in questa zona, soggetta a un ricambio cellulare più rapido rispetto ad altre aree, tendono ad andare in caduta libera, se non opportunamente sollecitati.
Insieme ad altre buone abitudini come un’accurata pulizia, una sana alimentazione e un’adeguata idratazione, il fitness per il viso aiuta a contrastare i segni del tempo e a mantenere la giusta tonicità.
Negli ultimi anni, perfino in Italia hanno preso piede manuali e seminari divulgativi sul tema, con apertura di centri benessere e vere e proprie palestre dedicati a tali pratiche, soprattutto nelle grandi città.
Ma come rassodare e ringiovanire il viso grazie ad una routine giornaliera di esercizi, da acquisire sin dal periodo della giovinezza?
Vediamo più dettagliatamente questa nuova tendenza di origini statunitensi, apprezzata tanto da personaggi in vista quanto da gente comune, nelle righe che seguono.

Cos’è il facefitness?

Sicuramente non possiamo ridurlo a una serie di esercizi per il volto. Le finalità, infatti, vanno ben oltre un semplice, seppur salutare, allenamento della muscolatura.
L’espressione deriva dall’inglese e descrive un insieme di manovre mirate al livellamento delle rughe e al raggiungimento di uno stato di benessere della pelle del viso.
Mediante tonificazione si contrastano gli effetti dell’invecchiamento, sia per mezzo di movimenti volontari sia tramite macchinari bio-medicali.
Quella delle smorfie davanti allo specchio (possibilmente nella solitudine della propria stanza), infatti, non è l’unica strada percorribile. Al giorno d’oggi, attrezzature compatte e sofisticate permettono di scolpire l’area facciale, al pari degli elettro-stimolatori per il corpo.
La loro azione è molto più efficace e profonda di quella esercitabile sugli strati più profondi della cute con creme, trattamenti in istituto o massaggi. L’adozione di queste ultime soluzioni avviene in contemporanea, per un effetto sinergico senza precedenti.
Il risultato è un ringiovanimento duraturo, che si ripercuote positivamente su tutto il viso. I maggiori benefici si hanno con la costanza: basta inserire tale pratica nella propria beauty routine di bellezza quotidiana.

Come funziona e a cosa serve il fitness del viso?

Donna che subisce un trattamento di fitness del visoDobbiamo partire da un dato di fatto: le fasce muscolari del volto sono ben 11, per un totale di 58 elementi striati. Un numero considerevole, se confrontato con le dimensioni dell’area facciale.
A loro volta, non tutti ricevono adeguate sollecitazioni con la normale mimica: alcune si muovono regolarmente, altre richiedono stimolazioni particolari per generare risposte motorie.
A differenza degli altri muscoli volontari presenti nel resto del corpo, quelli del volto si trovano immediatamente sotto-cute. Si dipartono dal settimo nervo cranico, conosciuto anche come nervo facciale.
Convenzionalmente, si suddividono in tre raggruppamenti:
• orale;
• orbitale;
• nasale.
Le sollecitazioni giuste in queste macro-zone non solo livelleranno la superficie cutanea da antiestetici segni del tempo.
Contribuiranno ad instaurare nuovi automatismi e un controllo più consapevole del ritmo contrazioni-dilatazioni, in modo da rendere più veloce il ricambio cellulare e ritardare la comparsa di nuove rughe e rilassamenti vari.
Tutto ciò consente di evitare il ricorso a strumenti invasivi, quali trattamenti di medicina estetica con uso di filler riassorbibili o la chirurgia plastica. I vantaggi sono notevoli, sia in termini conservativi che economici.

Face fitness: risultati, prima e dopo

Comparando le fotografie all’inizio e alla fine dei trattamenti di ginnastica liftante, le differenze diventano sempre più significative all’aumentare della durata dei cicli.
In altre parole, gli effetti sono maggiormente evidenti nel medio-lungo termine. Tuttavia, non mancano risultati apprezzabili anche per un esiguo numero di sedute, specialmente se la frequenza è elevata.
La pelle del viso risulta più distesa, la grana decisamente più uniforme e l’incarnato meno grigio. Le rughe d’espressione e quelle senili sono meno in vista, fino a scomparire del tutto (o quasi) nei casi più fortunati.
Ma per renderci conto della portata reale dei risultati vogliamo ricordare uno studio del Jama Dermatology, condotto fra il 2017 e l’inizio del 2018. Il livello di soddisfazione delle partecipanti è stato, alla conclusione dell’esperimento, particolarmente alto.
Dopo aver appreso 32 esercizi in due sedute guidate da un’ora e mezza ciascuna, 27 donne di età compresa tra i 40 ed i 65 anni hanno praticato il face fitness per mezz’ora tutti i giorni, a casa propria.
La prova è durata per una ventina di settimane. Al termine, il grado di ringiovanimento medio è stato di tre anni, nonostante molti soggetti presentassero danni da foto-invecchiamento ed atrofia muscolare, di grado lieve o moderato.
Alle valutazioni hanno partecipato anche due dermatologi ciechi, pertanto non influenzabili minimamente tramite la visione del materiale fotografico che metteva in risalto le differenze tra il prima e il dopo.
In base all’analisi (sia tattile che visiva) dei risultati, le fasce muscolari che sembrano avere avuto più grandi benefici sono state quelle delle guance.
Questa zona, una delle più refrattarie ai trattamenti non chirurgici, ha evidenziato miglioramenti significativi sia nella parte superiore che in quella inferiore, con un effetto lifting decisamente più marcato rispetto a quello promesso dalle creme.

Il face fitness funziona davvero?

Viso di donna a confronto prima e dopo del face fitnessLa risposta a questa domanda è affermativa, sia nel caso della ginnastica facciale attiva che di quella passiva. Un dato così confortante è avvalorato, come abbiamo visto, da osservazioni e ricerche ufficiali sul campo.
Ogni persona interessata a migliorare il proprio aspetto può, quindi, sperimentare in autonomia tutti i benefici della gym liftante, tra cui l’assenza di effetti collaterali.
Un metodo del genere è, per esempio, la strada percorribile da coloro che hanno manifestato ipersensibilità verso eccipienti, anestetici o principi attivi di natura chimica.
Inoltre è l’ideale per le persone che vogliono evitare trattamenti chirurgici o, comunque, devastanti nelle procedure e nelle conseguenze.
Naturalmente, più le sedute sono tempestive, meno tempo occorrerà per ottenere dei risultati apprezzabili. In tal senso, agire senza aspettare troppo può essere il plus che ne amplifica l’efficacia.
Il mantenimento degli obiettivi raggiunti dipende, in ogni caso, dalla costanza, carta vincente di qualsiasi risultato duraturo. Interrompendo la routine degli esercizi per diverso tempo, si concretizza il rischio di tornare indietro e di vanificare quanto ottenuto.
In merito alla remissione degli effetti visibili dell’invecchiamento, tale opportunità va vista con la giusta dose di realismo. Ritenere che il face fitness sia la bacchetta magica per contrastare gli inesorabili processi di invecchiamento è sbagliato a priori.
Un ritorno totale al turgore e alla luminosità della gioventù è, pertanto, un’utopia, in presenza di solchi particolarmente profondi. Anche se fosse possibile, stonerebbe con un corpo visibilmente segnato dall’età, rendendo l’aspetto disarmonico nell’insieme.
Tuttavia, un regresso parziale degli inestetismi è, nella quasi totalità dei casi, un obbiettivo raggiungibile, con miglioramenti significativi.

Esercizi per il face fitness e yoga facciale

Calibrare i movimenti giusti nelle aree più sollecitate e stimolare quelle più inerti aiuta ripristinare compattezza e turgore ad una pelle segnata dal tempo. E’ questo il fulcro di tecniche quali il face fitness e lo yoga facciale.
Come già anticipato, infatti, la finalità di questa metodica è distendere la pelle del viso agendo sulla muscolatura. Di seguito riportiamo alcuni esercizi per ringiovanire l’aspetto del volto.
Per eseguirli in autonomia, bastano uno specchio, una manciata di minuti tutti i giorni (senza esagerare, per non stressare il volto), un po’ di forza di volontà e la giusta dose di pazienza per vedere i primi risultati.

Livellare gli angoli della bocca

Questo esercizio è molto utile per ridurre le rughe che si formano alle estremità laterali delle labbra. Nel medio e lungo termine, agiscono anche sui cosiddetti segni “della marionetta”, refrattari alla maggioranza dei trattamenti standard.
Per eseguirlo, basta aprire la bocca come se si pronunciasse la lettera “o”. Occorre eliminare qualsiasi tensione e spostare la mandibola nel punto più basso possibile, ritirando leggermente le labbra. Ovviamente, la pelle deve risultare ben distesa.
A questo punto, bisogna mantenere la posizione per 20 secondi. Rilassare la parte per 3 secondi e fare altre 3 ripetizioni, per non più di 2 volte al giorno.

Rassodare le guance

Il punto di partenza è la posizione della bocca nell’esercizio precedente. In aggiunta, vanno applicate delle pressioni su alcuni punti poco sollecitati del viso, verso l’alto e il centro, allo scopo di potenziarne la muscolatura.
Queste aree sono i due lati del mento, la parte tra l’angolo interno dell’occhio e l’attaccatura del naso, le estremità della mandibola, la parte iniziale delle pieghe naso-labiali (ai lati delle narici) e il punto più alto degli zigomi.
Per ognuno di essi, bastano una ventina di secondi, senza ripetizioni, una volta al giorno. Tale pratica si rivela efficace se si sente un lieve affaticamento della zona.

Modellare il naso

Due nasi della stessa persona a confrontoPer prevenire l’invecchiamento di quest’area, sostenuta dalla cartilagine, è indispensabile agire con assiduità e costanza maggiori, rispetto ad altre parti del viso.
Con il tempo, infatti, il naso tende a diventare più lungo, grosso e pendulo. Ma con la giusta routine di esercizi, possiamo evitare interventi chirurgici per correggerne la forma.
Ad esempio, per assottigliarlo basta far scorrere pollice e indice dall’attaccatura superiore alla punta, applicando una pressione uniforme. La manovra va ripetuta per 50-55 volte consecutive.
Per accorciare un naso troppo lungo, invece, alzare la punta con il dorso dell’indice, fino a sentire una certa resistenza, per una quarantina di volte.
Un naso all’insù si ottiene applicando delle pressioni di verso contrario con gli indici. I punti da stimolare sono la cartilagine tra le narici (in alto) e il labbro superiore (tenuto fermo verso il basso). Sono consentite fino a 50-60 ripetizioni.

Ridefinire il perimetro delle labbra

In questo caso, bisogna che stiano chiuse e a contatto con le rispettive arcate, applicando una leggera pressione. Con l’aiuto delle dita, cercare di liberarle dalla morsa e, contemporaneamente, trattenerle. Eseguire fino ad avvertire un leggero intorpidimento.
Fatto con costanza, questo esercizio ricompatta e ridensifica la zona del contorno labiale, ridefinendolo in maniera netta.
Per una maggiore efficacia, è possibile adottare un ulteriore accorgimento: bagnare le labbra prima con acqua calda e strofinarle con poco ghiaccio, dopo averle mordicchiate per un paio di minuti.

Spianare i segni sulla fronte

Questa zona è soggetta alla formazione delle rughe fin dalla giovane età. Oltre a una buona dose di autocontrollo sulla muscolatura, è necessario agire con alcune manovre.
Per contrastare gli effetti dell’inarcamento delle sopracciglia, collocare le dita di entrambe le mani lungo le arcate ed applicare una leggera tensione verso il basso. Eseguire 6 ripetizioni, intervallate da 2-3 secondi di pausa ciascuna.
Un altro esercizio molto utile attenua i segni verticali sopra gli angoli interni degli occhi, all’attaccatura del naso. Con l’aiuto di una crema o di un siero per il viso, appoggiare trasversalmente gli indici sulla fronte, in modo da bloccare la muscolatura.
A questo punto, muovere i pollici dal basso verso l’alto, massaggiando sulle rughe per 30 secondi. Ripetere fino a due volte al giorno.
Per completare il trattamento, aggiungere alla beauty routine un’altra piccola serie, anche questa al mattino e alla sera (al momento di applicazione della crema) per mezzo minuto ciascuna.
Fermare una metà della fronte con indice e medio, in modo da formare una V. Con l’indice dell’altra mano, massaggiare le rughe orizzontali; fare la stessa cosa dall’altro lato.

Migliorare il contorno occhi

Per agire efficacemente su questa zona delicata, fare una “o” con le labbra leggermente ritirate verso l’interno. Fermando le guance con le dita, portare lo sguardo verso l’alto ed ammiccare ritmicamente per due o tre minuti.
Abbinare all’esercizio, da fare un paio di volte al giorno, un massaggio sui punti di scarico alle orbite oculari, con 6-7 ripetizioni consecutive.
Si inizia dall’angolo interno dell’occhio nell’area inferiore, si prosegue andando all’esterno, poi verso l’alto e, infine, si ritorna al punto di partenza.
Da fare esercitando una leggera pressione con i polpastrelli o usando la parte interna del polso, offre risultati visibili con l’applicazione di un siero.

Tonificare le palpebre

Si tratta di un esercizio sprint, per chi ama rendere proficuo ogni momento della giornata, risveglio compreso. Per farlo, basta appoggiare i gomiti sul materasso.
Con il palmo delle mani, immobilizzare fronte e sopracciglia. Tenendo ben ferma questa parte, strizzare le palpebre per 20 secondi, in modo da sentire una moderata pressione. Fare 3 ripetizioni, osservando 3 secondi di pausa.
Una possibile variante consiste nell’aggiunta di un movimento della testa in direzione verticale, come se si volesse dire “sì”. L’efficacia sarà ancora più alta.

Sollevare le guance cadenti

Donna che si tiene le tempie in primo pianoTenendo le labbra come a formare una “o”, far entrare gli indici di entrambe le mani nella bocca, all’altezza degli angoli. A questo punto, le pressioni con i polpastrelli sono applicabili in quattro punti:
• interno labbro inferiore;
• interno labbro superiore;
• angoli delle labbra;
• guance.
Una volta terminato, individuare la parte più indebolita a livello delle gote ed applicare una pressione (dall’interno) tale da farle sporgere. Nell’eseguire la manovra, opporre resistenza con la muscolatura locale.
Questo esercizio, da fare tutti o giorni con le mani ben pulite, è di grandissima utilità per dare turgore ad un contorno labbra segnato e per sollevare delle guance cadenti, con benefici anche sulle pieghe naso-labiali.

Appianare il doppio mento e levigare il collo

Per eseguire questa breve serie, bisogna fare un po’ di riscaldamento. Inspirare tenendo il collo in tensione per una decina di secondi, dopodiché espirare e rilassare la muscolatura.
Tenere le mani sulle spalle esercitando una forza verso il basso e, allo stesso tempo, sollevare il mento e il collo il più possibile, volgendo lo sguardo davanti a sé. La sequenza va ripetuta fino a 5 volte.
Un altro movimento utile a tonificare la zona prevede di fissare la base del collo con il palmo di una mano. Alzare il mento e muovere ritmicamente la mandibola per un minuto, avanti e indietro, fino a indolenzimento della parte.

Benefici del fitness facciale nel breve e nel lungo termine

Abbiamo visto come l’allenamento dei muscoli del viso presenti dei vantaggi, sin dalle prime sessioni. L’incarnato, infatti, assume un colorito più sano ed uniforme, nonché una consistenza più compatta.
Man mano che si prosegue nei trattamenti, le zone in corrispondenza delle rughe appaiono più piene e rimpolpate, per un volto visibilmente più giovane.
Anche le aree in cui la pelle risulta assottigliata e più cadente riprendono tonicità, dando all’ovale una definizione molto più armonica.
Con l’ausilio di altri strumenti quali creme, massaggi e alimentazione bilanciata, sarà possibile raggiungere gli obiettivi nel più breve tempo possibile. In contemporanea, viene indotto di rilassamento tale da rientrare a pieno titolo nelle tecniche wellness.
In definitiva, questa tecnica è perfetta per correggere le imperfezioni del viso dovute all’età e ad asimmetrie. Il tutto senza effetti collaterali, in quanto si tratta di sollecitazioni meccaniche e non di contatto con sostanze chimiche.

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